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LA LEGGE DI CONVERSIONE 41/2023 E LE NOVITÀ PER IL TERZO SETTORE – RIFLESSIONI SULLA SOPPRESSIONE DEL TAVOLO PERMANENTE PER IL PARTENARIATO ECONOMICO, SOCIALE E TERRITORIALE.

08/05/2023

A cura di Beatrice Tabacco

Il decreto legge n.13/2023 è stato convertito in legge il 21 aprile 2023.

La legge 41/2023 contiene le disposizioni per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al Pnrr (PNC), in aggiunta alle disposizioni per l’attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune.

Il Senato ha introdotto numerose modifiche e integrazioni al decreto presentato dal Governo, sviluppando una legge composta da 58 articoli che riguardano vari ambiti. In particolare, le disposizioni che interessano il Terzo settore riguardano le politiche per la popolazione anziana, la disabilità e il Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale.

Con la legge 41/2023 viene istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa), prevedendo l’adozione triennale, con aggiornamenti annuali, del “Piano nazionale per l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità della popolazione anziana” e del “Piano nazionale per l’assistenza e la cura delle fragilità e della non autosufficiente nella popolazione anziana”. Quest’ultimo Piano sostituisce, per la parte inerente alla popolazione anziana, il Piano per la non autosufficienza – strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse del Fondo per le non autosufficienze previsto dall’art. 1, comma 1264, l. 296/2006.

Per quel che riguarda la materia della disabilità, è stata modificata la disciplina in materia di “Carta europea della disabilità in Italia”, con l’ampliamento dell’ambito dei soggetti terzi ai quali l’Inps riconosce il diritto all’accesso, attraverso lo strumento della Carta e su richiesta dell’interessato, a informazioni contenute nei verbali di accertamento dello stato di invalidità o di disabilità, specificando che l’accesso può essere operato anche in via telematica tramite l’utilizzo dello stesso strumento della Carta. La novità si riferisce a tutti i soggetti pubblici e privati erogatori di beni o servizi in favore delle persone con disabilità. Il testo del decreto legge, prima delle modifiche introdotte con la conversione, concerneva esclusivamente le pubbliche amministrazioni, gli enti territoriali e le associazioni di tutela delle persone con disabilità maggiormente rappresentative.

La soppressione del Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale era già stata prevista nel decreto legge 13/2023.

 Il Tavolo era stato istituito con il Dpcm 14 ottobre 2021 presso la Presidenza del Consiglio nell’ambito dell’attuazione del PNRR. Il Tavolo svolgeva una funzione consultiva nelle materie connesse all’attuazione del Piano e poteva segnalare alla Cabina di regia ogni profilo ritenuto rilevante per la realizzazione del Piano stesso. Al Tavolo partecipavano, insieme al Governo e agli enti territoriali, anche le categorie produttive e sociali, le università, le organizzazioni della società civile e della cittadinanza attiva. Alle sedute dedicate al Terzo settore partecipavano specificatamente i rappresentanti degli enti e delle organizzazioni.

Per compensare la soppressione del Tavolo le sue funzioni sono state trasferite alla Cabina di regina istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il trasferimento non riguarda solo le funzioni in quanto alle sedute della Cabina potranno prendere parte i soggetti già partecipanti al Tavolo.

In vista delle future sedute, è stato richiesto un nuovo Dpcm per individuare i soggetti partecipanti per assicurare una maggiore rappresentatività: in particolare, il futuro Dpcm dovrà individuare i futuri rappresentanti degli enti territoriali e delle parti sociali, i rappresentanti delle categorie produttive e sociali, del settore bancario, finanziario e assicurativo, del sistema universitario, della ricerca e della società civile. La maggiore rappresentatività è richiesta per assicurare una piena cooperazione tra tutte le parti coinvolte.

In attesa del nuovo Dpcm, alle sedute della Cabina di regia è stata assicurata la partecipazione dei soggetti facenti parte del soppresso tavolo di partenariato già indicati dal precedente dl n. 77/2021 e individuati con Dpcm del 14 ottobre 2021.

Molto probabilmente la mancanza di uno spazio dedicato per la partecipazione dei rappresentanti del Terzo settore, come era il Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, potrebbe portare al rischio di un confronto meno assiduo nell’attuazione del PNRR. Detto ciò, questo rischio sembra esser scongiurato tramite la previsione del coinvolgimento dei rappresentanti nelle sedute dedicate della Cabina. La predisposizione di un Dpcm che individui i futuri partecipanti in ottica di una maggiore rappresentatività è un’ulteriore tutela della qualità del confronto e della collaborazione. In attesa che le modifiche prendano sostanza pratica, le premesse sembrano riguardare solo la forma, confermando l’intenzione di continuare il confronto con i rappresentanti del Terzo settore per l’attuazione del PNRR.

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